Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Psicologia somatica e buddismo (Luciano Marchino)

26 Maggio 2006

Le vie della psicoterapia

Queste schematizzazioni rappresentano ovviamente delle semplificazioni utili a sottolineare come una tecnica psico-corporea che non consideri la variabile tempo rischi di rimanere ingabbiata in una eccessiva sistematizzazione e in un procedimento meccanico. Il ripercorrere la storia della persona permette invece di passare dalla dimensione oggettiva (il corpo considerato in quanto tale) alla dimensione soggettiva (il corpo come depositario dei segni incisi del proprio sviluppo).

In realtà, considerare le fasi evolutive e i livelli corporeo-energetici permette di definire il carattere non come un assetto stigmatizzato in alcune tipologie precise, secondo la concezione individuata da Reich, ma come un insieme di tratti caratteriali, ognuno corrispondente al come è stata vissuta ciascuna fase evolutiva e alla coloritura energetica dei livelli corrispondenti.

L’architettura caratteriale originale è stata quindi nel tempo precisata sempre più per tenere conto di un numero consistente di fattori che determinano la complessità della storia di ciascuno di noi. L’impostazione originaria di Reich, che in qualche modo era molto legata al modello pulsionale di Freud, è stata aperta tenendo anche conto di tutti gli aspetti relazionali e si può affermare che i tratti caratteriali non dipendono esclusivamente dall’urto tra pulsione e frustrazione, ma da una serie di variabili che entrano in gioco nei momenti cruciali della vita, dalla fecondazione alla pubertà:

  • la carica vitale-spessore-densità del Sé. La collocazione temporale degli eventi connessi con questa variabile è il periodo compreso tra la fecondazione e lo svezzamento. Definisce il terreno bio-psichico della persona, lo stato energetico del suo nucleo vitale ed è quindi cruciale nell’evoluzione verso stati di salute o di malattia;
  • le quantità e qualità energetiche della madre-utero (primo campo) e la densità energetica acquisita del Sé nei circuiti intrauterini. Si tratta, in altre parole, delle emozioni della madre in gravidanza, primo incontro con un’altro da Sé;
  • il “come” avviene la prima grande separazione: il parto. Questa esperienza costituirà il modello, l’impronta per tutte le future separazioni con valenza di nascita;
  • le quantità e qualità energetiche della madre-seno (primo campo) e la densità energetica acquisita del Sé nel circuito oro-labiale, con le possibili situazioni di insoddisfazione, difettualità o eccesso di allattamento;
  • il “come” avviene la seconda grande separazione: lo svezzamento. E’ il modello per le future separazioni con valenza orale e l’ultimo momento fondamentale nel processo di densificazione del Sé;
  • le quantità e qualità energetiche della famiglia (secondo campo) in fase muscolare, dalla nascita dei primi denti alla prima erotizzazione genitale, e in prima fase genito-oculare, dala prima erotizzazione genitale alla latenza;
  • l’ordine di genitura;
  • il sesso e il carattere della figura leader del secondo campo. Questa variabile incide sulla “specifica prevalenza di tratto” e sul modo di percepire l’autorità e rapportarsi ad essa nel corso della vita;
  • il “come” è esperita la prima erotizzazione genitale e la quantità e qualità energetiche delle impressioni determinanti del secondo campo compresenti e successive. Sono le variabili della tematica edipica che determina la qualità del Super-Io, ma che nel modello post-reichiano rappresenta solo l’ultima precipitazione super-egocia;
  • il “come” è esperita l’esplosione energetica puberale e con essa la variata posizione di campo, ossia dalla prevalenza del “capo famiglia” alla sempre maggiore importanza del “campo sociale”. La pubertà segna il passaggio dal mondo delle impressioni determinanti a quello delle impressioni solamente importanti per la formazione del carattere.

Tenendo conto di tutte le variabili indicate, delle fasi evolutive che esse toccano e dei livelli corporei, si costituisce un paradigma complesso che si stratifica nel tempo e nella continuità. Questo paradigma è stato rivisitato, come già illustrato nei paragrafi precedenti, sugli aspetti neurologici ed energetici per tenere conto delle moderne ricerche nel campo della fisica e della neurofisiologia.

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