Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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La respirazione e i suoi blocchi (Nitamo Montecucco)

14 Marzo 2007

Come riconoscere i blocchi

E’ di estrema importanza capire che i blocchi possono iniziare in ogni età della vita e che la presenza di un blocco, anche lieve, porta ad un indebolimento di tutta la zona fisica relativa e delle funzioni ad essa correlate. Quando il blocco non viene riconosciuto e risolto, il corpo, non più mobile e ossigenato, tende ad ammalarsi.

Malattie respiratorie come l’asma, le bronchiti, i raffreddori, le laringiti e le sinusiti e anche molte malattie generali, come le gastriti, le stitichezze, le coliti, le lombalgie e moltissimi disturbi ginecologici, hanno una base nei blocchi della respirazione e quindi possono essere fortemente migliorati e prevenuti da una attenta osservazione e riequilibrio respiratorio.

Il piacere di vivere sani

Un corpo sano deve essere mobile e rilassato in ogni sua parte, nessun muscolo deve essere dolente alla pressione. Se non vi sono tensioni muscolari, emozionali o psichiche, la respirazione è naturalmente libera, fluida e profonda. La respirazione normale si percepisce come una pulsazione ritmica dell’addome e del torace, come fosse urna medusa che si espande con un movimento fluido e silenzioso dalla pancia al torace e si rilassa con un movimento contrario. La respirazione è accompagnata da un senso di sottile piacere fisico che si estende all’intero corpo. Se la respirazione al contrario è bloccata, si osservano movimenti irregolari o una respirazione parziale (solo torace o solo addome), si nota una difficoltà di respirare profondamente, una insensibilità di alcune parti del corpo o anche un evidente dolore. Il collo è rigido, le spalle tese, spesso c’è dolore acuto in zona epigastrica.

La voce di una persona che respira armoniosamente è piena e ha un timbro rotondo e piacevole. Ogni blocco della respirazione provoca per contro una riduzione dell’ampiezza della voce dando una marcata riduzione di volume e di tono. Le voci troppo sottili, roche, acute, nasali o metalliche sono solo alcuni effetti dei blocchi più comuni.

Rieducazione della respirazione

Il riequilibrio della naturale respirazione prevede tre livelli di intervento: 1) primo livello di rieducazione preventiva di base per i blocchi più lievi e recenti, 2) secondo livello di intervento sui blocchi già in parte cronicizzati o comunque più profondi ma che non hanno ancora causato danni fisici, la cui rieducazione prevede una attività di sblocco emozionale e di riequilibrio psicofisico più connesso, 3) terzo livello di intervento per i casi più gravi che hanno già causato un danno fisico la cui cura è di stretta pertinenza medica e psicologica.

E’ necessario comprendere che, nell’ottica di un discorso realmente preventivo della salute pubblica, il primo livello di riequilibrio dovrebbe diventare un’attività scolastica regolare che potrebbe essere gestita, per esempio, durante l’ora di educazione fisica, sia nelle elementari che nelle medie.

Una tale politica di istruzione e prevenzione avrebbe un profondo valore nel miglioramento della qualità della salute, soprattutto considerando che le malattie respiratorie sono tra le forme patologiche giovanili più comuni.

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2 Commenti a “La respirazione e i suoi blocchi (Nitamo Montecucco)”

  1. clarissa

    ora capisco tutte le mie difficoltà a suonare il corno francese.
    mi sono sempre chiesta perchè alcune cose non mi riuscivano ed ecco che appaiono tutte nell’articolo:”gola chiusa, spalle rigide, difficoltà a respirare profondamente, dolore nella zona epigastrica”.
    non ero un incapace, avevo bisogno di aiuto!

  2. Giuseppe

    Insegno nuoto, e ovviamente avevo già intuito la fondamentale importanza che gli aspetti psicologici hanno sulla respirazione, leggendo questo articolo ho avuto una conferma scientifica di alcune mie intuizioni, grazie

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