Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Il respiro che guarisce (Nitamo Montecucco)

5 settembre 2006

Il respiro è la porta della vita come l’occhio è la porta della coscienza. Tra di essi vi è una sottile continua danza di energie e scambi. Ogni alterazione della coscienza si riflette in una modificazione del respiro cosi come ogni pur lieve variazione dell’aria che entra ed esce altera la coscienza, come il vento che increspa la superficie di un lago.

Il respirare è la prima funzione, l’ossigeno deve entrare nel corpo e dare vita. Il bimbo appena nato, respirando, inizia a vivere e con questo primo atto personale si lega al cielo e all’atmosfera del pianeta, si individualizza ne! mondo.

Il respiro degli animali

Il respiro lo potete osservare negli animali che, meglio dell’uomo, sanno essere spontanei e naturali. Provate ad osservare una lucertola: la sua gola che si gonfia e si sgonfia, che si ferma quando si accorge che la state guardando, che accelera il suo ritmo per la paura. Topi, cavalli, insetti … tutti respirano, le api e le farfalle pulsano di gioia e di piacere quando si trovano su un fiore maturo, l’usignolo modula il respiro sulle infinite variazioni del suo canto, per notti e notti. E quando la paura o la gioia riempiono il cuore di un cane, questi varia la sua respirazione mostrandosi affannato o spingendo con forza l’aria fuori dalle narici e dai denti quando è arrabbiato e irato, il “ron-ron” del gatto è la sua respirazione di profondo rilassamento.

La respirazione dell’uomo

L’uomo culturalizzato è incapace di questa completa spontaneità, la sua respirazione è bloccata e rigida, non segue le emozioni, non segue i ritmi naturali del corpo. Quando l’uomo si arrabbia non sputa fuori l’aria con forza, si limita a sbuffare! Quando è infelice trattiene i singhiozzi, o al massimo piange sommesso, con i muscoli del collo tesi e il respiro bloccato, come se non volesse piangere. Qualcuno potrebbe obbiettare che non è certo bello soffrire, ma l’uomo blocca il suo respiro anche (e soprattutto) quando prova piacere. Un vecchio proverbio orientale ricorda che quando una coppia fa bene l’amore !o sa tutto il vicinato. Quando i gatti sono in calore svegliano tutti ma l’uomo ritiene di non essere una bestia e reprime i suoi sospiri di piacere e blocca i muscoli che durante l’orgasmo lo spingono naturalmente ad una respirazione profonda, caotica e “rumorosa”.

Il problema della nascita

Il primo punto da cui partono i canali di energia dell’agopuntura cinese è il punto del polmone; l’analogia è chiara, il respiro segna l’inizio della circolazione vitale. Che cosa accade in realtà quando un bambino nasce? Statistiche americane hanno evidenziato come un’alta percentuale di neonati nasca con problemi di respirazione. Le cause di questo sono evidenti: la madre non è stata preparata al parto, è tesa e non conosce la meditazione né le tecniche di respirazione per rilassarsi, ha paura del dolore, e questo mette in atto un circolo vizioso tensione - paura - dolore. Il piccolo nasce in una situazione molto compromessa, le tensioni dei -muscoli addominali della madre causano un ulteriore peggioramento della sua uscita. nel mondo, i muscoli del canale del parto strangolano letteralmente il piccolo e spesso il travaglio dura delle ore.

La paura del primo respiro

Quando il piccolo viene alla luce e, liberatosi dalle strette pareti muscolari della madre, respira per la prima volta, nella grande percentuale dei casi, inala aria che sa di etere ed alcool: nessun profumo di fiori in sala parto!

Questa paura di morire soffocati ancora prima di essere nati, questa angoscia legata alla prima respirazione rimarranno per tutta la vita nella memoria profonda. Questa stessa memoria sarà una delle più importanti cause di inibizione della libera attività, causando disturbi che spaziano dall’angoscia, all’asma, alla timidezza di esprimersi, ai più generali problemi broncopolmonari.

La tecnica della rinascita

Veniamo ora alla realtà più diretta: molti di noi si trovano ad aver vissuto “molte primavere” con una serie di disturbi grandi e piccoli che ormai sono diventati un po’ parte di noi: ansie, affaticamento, incapacità di essere veramente “presenti” nelle situazioni della vita, incapacità di una vera, profonda e soddisfacente respirazione. Spesso la gente si accontenta, anche perché, se mai avesse deciso di risolvere i suoi problemi con la medicina ufficiale, si sarebbe trovata di fronte ad un muro di incomprensione o ad un semplice intervento chimico - farmaceutico che non cambia la situazione di fondo. Che fare?

Vi sono tecniche, che la medicina occidentale ancora non conosce, che si sono rivelate utilissime per risolvere piccoli e grandi problemi legati alla respirazione e più indirettamente alla sfera psichica. Queste tecniche pian piano riportano i problemi indietro nel tempo fino al momento della nascita, e a volte anche prima.

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