Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Il punto di svolta

1 maggio 2007

NOTA: non so a chi appartenga questo articolo. Se qualcuno ne fosse a conoscenza, abbia la gentilezza di comunicarmelo.

La scienza della Nuova Era trova punti d’incontro con le più antiche tradizioni religiose e culturali. Fisica, ecologia, psicologia, economia stanno cambiando direzione: dallo studio degli oggetti a quello dell’energia che li lega. Soprattutto la fisica ha rivoluzionato la scienza contemporanea. La nuova scienza olistica, vede tutti i fenomeni naturali come parti di una rete universale e ne studia i reciproci rapporti.

La materia? Non esiste. Tutto è coscienza. La materia è luce condensata, ferma. La luce è materia rarefatta, in movimento.
Gli oggetti sensibili sono creazioni della nostra mente, che vede materia tangibile dove c’è un turbinare di particelle infinitesimali.
Spazio e tempo non sono dimensioni separate; non hanno caratteristiche assolute, ma variano in relazione alla nostra coscienza e alle condizioni (velocità, posizione) in cui si trova chi li sperimenta. La nostra mente organizza l’universo in un modo che ci risulti percepibile e comprensibile, ma l’universo è più di quello che possiamo cogliere con la mente individuale e i sensi.
Ecco le sensazionali scoperte della scienza moderna, che ci riportano a ciò che dicono da millenni le tradizioni mistiche orientali. Questo secolo ha visto insieme, paradossalmente, l’esplosione atomica, la materia violata dalla distruttività umana, e l’esplosione della coscienza, aperta a scoprire nuove dimensioni della realtà. La fisica nucleare ha permesso di scoprire come forzare la natura intima delle cose, per distruggere altre vite, ma anche come riscoprire la nostra vera natura di esseri di luce, l’armonia che sta al di là delle forme.

Alcuni fautori della Nuova Era vedono la scienza come nemica. A torto la identificano con la tecnica, l’applicazione pratica della scienza che, distorta a fini distruttivi, ha creato l’inquinamento e lo spreco energetico, la bomba atomica, la vivisezione. D’altra parte chi studia le antiche tradizioni orientali o dei popoli indigeni, le culture diverse da quella razionalista, e indaga i mondi di confine - l’energia vitale, la parapsicologia, le medicine naturali, i corpi sottili, il Divino che c’è in noi - viene ancora deriso, emarginato, ignorato dal mondo accademico e dagli scienziati che amano usare per sé soli le maiuscole. Questi respingono le forme di conoscenza che non rientrano nel loro quadro concettuale, tutti i filoni culturali che non rispettano i canoni sacri della scienza occidentale moderna.

La Scienza, secondo loro, è solo quella che si occupa dei dati oggettivi e misurabili in termini di quantità, attraverso il metodo sperimentale di laboratorio. Novelli inquisitori, dimenticano l’amore per la conoscenza che rinnova di continuo la scienza rivoluzionandola. Ma la scienza stessa è già andata oltre, nonostante il parere dei conservatori che non vogliono riconoscerlo e vendono le loro ricerche “scientifiche” all’industria che crea inquinamento, medicinali tossici e inutili e armi. Essi sono superati dai fatti e difendono solo il loro potere.

Oggi sono sempre di più gli scienziati che allargano i confini del sapere: i fisici gnostici di Princeton; l’ecologia “profonda” e quella olistica dell’ipotesi Gaia, che vede l’intera biosfera come un organismo vivente; i sempre maggiori e più dettagliati studi sull’energia vitale e sui meccanismi neurofisiologici degli stati di coscienza non ordinari; la psicosomatica e l’omeopatia, sono contributi della scienza a una nuova visione globale.

Il grande scossone alla visione del mondo materialista e meccanicista lo diede, all’inizio del secolo, la fisica quantistica. Oggi, uno dei più interessanti e innovativi protagonisti della Nuova Era è il fisico americano Fritjof Capra. Egli ha gettato un ponte fra le nuove concezioni della fisica quantistica e le visioni mistiche orientali. Capra ha sperimentato su di sé, nella meditazione, la realtà della dinamica rete di interconnessioni che ci lega a tutto l’universo.

I fisici che studiano il mondo delle particelle subatomiche avevano già scoperto la meravigliosa realtà, difficile da rendere in un linguaggio comune, di un mondo parallelo in cui materia ed energia coincidono. Capra ha fatto di più: ha voluto esplorare tanto il mondo esterno quanto quello interiore; secondo Capra, l’origine dello squilibrio attuale, a ogni livello (ecologico, sociale, spirituale) è nell’errore di percezione che sta alla base della scienza moderna.
Essa, pur validissima nello stabilire il metodo sperimentale e quello matematico come vie maestre allo studio dei fenomeni fisici, s’è appiattita sull’equivoco di Cartesio, che ha diviso mente e materia, spirito e corpo. Ha trovato formule utili per descrivere la realtà fisica che possiamo raggiungere con i sensi, ma, inebriata dai propri successi, ha dimenticato e negato tutte le altre possibili vie di approccio alla realtà: l’intuizione, l’immaginazione creativa, l’esperienza mistica o artistica (vi ricordate la mela di Newton? E’ solo l’esempio più noto della creatività “irrazionale” dei grandi scienziati).

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