Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Roberto Sassone - Reich e il funzionalismo energetico

16 giugno 2009

Fonte: http://www.biosofia.it

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4 Commenti a “Roberto Sassone - Reich e il funzionalismo energetico”

  1. Elia

    Ciao, condivido pienamente il concetto della interpretazione della realtà; io lo chiamerei un atto di arroganza sulla realtà. Per quanto riguarda il concetto di integrazione con lo Spirito posso dire questo: che in effetti ad un certo punto ho avuto chiaro dentro di me la percezione di esserne direi abbastanza separato, cioè la chiara sensazione di aver bisogno di qualcosa da cui in un modo o nell’altro mi ero allontanato. Adesso sento proprio in me un, chiamiamolo “sesto senso”, che mi dice la direzione da prendere dentro di me per arrivare ad essere sempre più parte integrante di questa Energia( a furia di sbagliare strada noti così bene delle differenze di Stato dell’essere che poi te ne accorgi ). In effetti il mio modo di essere sta realmente cambiando grazie al ” Sesto senso” di cui parlavo prima; mi pare di aver capito che forse altri ricercatori ottengono gli stessi meccanismi di cambiamento con il mantra, anche se per la verità io sento l’esigenza proprio fisica di fare qualcosa con polmoni gola e quant’altro, che è molto simile al mantra; però mi viene un pò difficile ancora essere uno che fa questa pratica, in quanto la sento in parte, cioè ho dentro di me una esigenza vera e profonda di questa cosa ma sono ai primi passi nella sua vera scoperta; forse ho dei limiti corporei, e/o qulcos’altro. Per quanto riguarda il discorso del dogmatismo direi questo: il flusso del mio pensiero è da me sempre più ridimensionato perchè sto imparando a far entrare la mente in quiete, in silenzio; da qui sta nascendo uno modo di essere che ti porta mano mono lontano dal dogmatismo; c’è una frase di Krishnamurti che mi ha fatto veramente riflettere: “pensare di meditare è la negazione della meditazione, deve accadere…”; allora mi sono detto: il discorso è legato ai processi interni che uno riesce a trovare in comunicazione e dialogo con lo Spirito; e quindi le parole vanno usate con cura, parsimonia, e si rischia di cadere nel dogma se le parole non vengono adeguatamente supportate dalla giusta dose di Energia o Spirito. Insomma si rischia ancora una volta di essere testa testa testa testa…. e basta —> dogma. Per quanto riguarda l’ombra presente nel corpo: era stato da me riconosciuta una situazione di legame nel corpo; quello che mi è venuto da dire è: cevo ottenere un corpo “neutro”, un corpo “vuoto”; in queste 2 aggettivazioni riconosco un desiderio di purificazione e di destrutturazione della corazza caratteriale. E’ incredibile: mi ero detto da tempo, e ci tengo a specificare che non è che l’ho letto da qualche parte; mi è nato da dentro: ” se sei vuoto allora hai la possibilità di manifestare la pienezza”, e adesso sento dire la stessa cosa concepita da un’altra persona con cui non abbiamo una apparente relazione; ancora una verifica che c’è un qualcosa che lega tutti “inspiegabilmente”; ci sono le stesse intuizioni, che poi sono intuizioni anche specifiche, di dettaglio; è stupendo.
    Lo scienziato a cui forse ci si riferiva è David Bohm. Concludo dicendo che queste parole sono un gioiello. Grazie di cuore. Ciao.

  2. Calliope

    Caro Roberto, ti ringrazio per avermi fatto conoscere Reich..ammetto la mia ignoranza a riguardo.
    Ho ascoltato e tre sono le “cose” che mi hanno colpita.
    La struttura del carattere, la rigidità emotiva e la corazza. Sono legate tra loro credo e tutte e tre possibili di cambiamenti in positivo. Mi sento energia dentro, un fluire spesso ostacolato e forse solo aprendomi completamente con umiltà ed amore, verso me stessa e gli altri posso fare in modo che il mio carattere si lasci trasportare dall’emotività sciogliendo la corazza difensiva che altro non è che un velo di negatività. Certo è che con i tempi che corrono è difficile perchè forse mi aspetto dagli altri quello che io potrei dare, in lealtà.
    Maestro Roberto, io non ho cultura in materia, sono solo miei pensieri, quindi perdona i miei sbagli di visione inconsapevole.
    Un caro saluto.

  3. roberto

    Cara Calliope, l’aspettativa è un errore sempre. La tua azione deve essere dettata soltanto dalla tua aspirazione interna e non
    dal risultato o dalla risposta che potresti avere.

  4. Calliope

    Hai perfettamente ragione..altrimenti il fluire..si blocca..
    Grazie maestro ^_^

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