Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Auroville, Città Universale (Brani di Mère)

10 marzo 2010

«Auroville vuole essere una città universale in cui gli uomini e le donne di tutti i paesi potranno vivere in pace e in una progressiva armonia, al di là di tutti i credi religiosi o politici e al di là di tutte le nazionalità, in uno sforzo di realizzare l’unità umana.»

13 agosto 1966

(Mère mostra il suo appunto a Satprem):
«Auroville dev’essere al servizio della Verità, al di là di tutte le convinzioni sociali, politiche e religiose.»

(Mère mostra un altro appunto):
«Chi vive per servire la Verità non è toccato da nessuna circostanza esterna.»

21 settembre 1966
Un appunto di Mère su Auroville:

«L’umanità non è l’ultimo gradino dell’evoluzione terrestre. L’evoluzione continua e l’uomo sarà superato. Sta a ciascuno sapere se intende partecipare all’avvento della specie nuova. Per chi è soddisfatto del mondo così com’è, ovviamente Auroville non ha ragione di essere.»
Da questa visione di Mère nacque nel 1968 Auroville…

22 gennaio 1964

APPENDICE

Un sogno

Ci dovrebbe essere da qualche parte sulla terra un luogo che nessuna nazione abbia il diritto di dire ‘è mio´, in cui ogni uomo di buona volontà che abbia un´aspirazione sincera possa vivere libero, da cittadino del mondo, obbedendo a una sola autorità, quella della verità suprema; un luogo di pace, di concordia, di armonia, in cui tutti gli istinti bellicosi dell´uomo vengano sfruttati unicamente per vincere le cause delle sue sofferenze e delle sue miserie, per superare le sue debolezze e le sue ignoranze, per trionfare dei suoi limiti e delle sue incapacità; un luogo in cui i bisogni dello spirito e la sete di progresso predominino sul soddisfacimento dei desideri e delle passioni, sulla ricerca dei piaceri e dei godimenti materiali. In un posto così i bambini potrebbero crescere e svilupparsi integralmente, senza perdere il contatto con la loro anima; l´istruzione dovrebbe servire non allo scopo di superare degli esami, conseguire un diploma e procurarsi un buon posto, ma per arricchire facoltà già esistenti e per farne nascere di nuove. In questo luogo i titoli e le posizioni personali dovrebbero essere sostituiti da occasioni di mettersi al servizio e di esplicare le proprie capacità organizzative; ai bisogni del corpo si dovrebbe provvedere in modo uguale per tutti, mentre la superiorità intellettuale, morale e spirituale dovrebbe tradursi, nell´organizzazione generale, non in un incremento dei piaceri e dei poteri della vita, ma in accresciuti doveri e responsabilità. La bellezza sotto tutte le sue espressioni artistiche - pittura, scultura, musica, letteratura - dovrebbe essere accessibile a tutti in egual misura, mentre l´opportunità di partecipare alle gioie che ne derivano dovrebbe avere come limite non la posizione sociale o finanziaria di ciascun individuo, ma unicamente le sue capacità. In questo luogo ideale, infatti, il denaro non dovrà essere più sovrano padrone; il valore individuale avrà un´importanza ben maggiore di quella delle ricchezze materiali e della posizione sociale. Il lavoro non sarà più il mezzo per guadagnarsi da vivere, ma il modo per esprimere se stessi e per sviluppare le proprie capacità e potenzialità, rendendo nel contempo servizio all´insieme del gruppo:
che da parte sua dovrà provvedere ai bisogni dell´esistenza e al campo d´azione di ciascuno. Riassumendo, dovrebbe essere un posto in cui i rapporti fra gli esseri umani, basati di solito quasi esclusivamente sulla concorrenza e la lotta, vengano sostituiti da rapporti di emulazione a fare sempre meglio, di collaborazione e di autentica fraternità.
La terra non è pronta per realizzare un simile ideale appunto perché l´umanità non possiede ancora la conoscenza sufficiente per comprenderlo e farlo proprio, né ha la forza cosciente indispensabile per portarlo a compimento: ecco perché lo chiamo un sogno.
Eppure questo sogno sta diventando una realtà: è quanto cerchiamo di fare - su piccolissima scala, alla misura dei nostri mezzi ridotti - nell´Ashram di Sri Aurobindo. La realizzazione è certo lungi dall´essere perfetta, ma è progressiva; e a poco a poco procediamo verso il nostro scopo che, lo speriamo, potrà un giorno venire presentato al mondo come un mezzo pratico ed efficace per uscire dal caos attuale e per nascere a una nuova vita più armoniosa e più vera.

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