Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Gli indirizzi psicocorporei (Courtenay Young)

26 febbraio 2006

1. Psicoterapia del Corpo: la sua storia e le sue
possibilità nella re­altà odierna
di Courtenay Young

Se, sotto un profilo storico, appare evidente che l’origine della psicoterapia sia antecedente a Freud è, al contrario, pressoché impossibile parlare della Psicoterapia del Corpo senza fare riferimento a Wilhelm Reich.

Egli è stato sia il suo protagonista che il suo denigratore, nel senso che il suo operato ha dato un notevole apporto alla Psicoterapia del Corpo ma ha an­che fatto sì che quest’ultima, in qualche modo, venisse respinta da diversi rami della psicoterapia. Interessante il fatto che il suo primo lavoro sull’Analisi del carattere sia considerato, dagli psicoanalisti e dalla maggior parte degli ap­procci psicanalitici, quale punto di riferimento, così come il fatto che il suc­cessivo sviluppo di tale lavoro, Vegetoterapia Caratteranalitica, che si basa sul contatto diretto e la manipolazione del corpo del paziente, non sia stato, in sostanza, ben accettato dagli psicoanalisti.

Il fatto che tale rifiuto coincida con l’esclusione di Reich, nel 1936, dalla Società Internazionale di Psicoanalisi è estremamente significativo. Nel 1933, Reich pubblicò un libro dal titolo Psicologia di massa del fascismo. L’esclusione di Reich non è certo un fatto di cui meravigliarsi, data la situa­zione politica della Germania nel momento in cui la Società Psicoanalitica te­desca, con numerosi membri ebrei al suo interno, stava disperatamente ten­tando di tenersi in piedi nonostante l’incremento del potere nazista. Anche se, oggi, C. J. Jung viene condannato per aver collaborato, in qualche maniera, col regime nazista, la sua opera non venne mai respinta, fin tanto che il Reich restò in vigore. Respingi l’uomo e, automaticamente, sembra che anche l’intera sua opera venga rifiutata per sempre.

È vero, la Psicoterapia del Corpo è stata ispirata dall’opera di Reich e si è creata in essa. Comunque, al di là delle tormentate realtà politiche degli anni trenta ed in fieri in Norvegia fino al 1939, emersero diverse correnti di Psico­terapia del Corpo, ampiamente utilizzate ancora oggi. Ola Raknes, Gerda Bo­yesen, David Boadella, Paul Ritter e Lillemore Johnsen furono tutti influenzati da questo periodo del suo lavoro. Le scuole norvegesi di Training in Psicote­rapia del Corpo sono tuttora esistenti e costituiscono una delle maggiori scuole di Psicoterapeuti del Corpo nell’Europa odierna.
A. S. Niell, uno dei pazienti di Ola Raknes e, forse, il solo amico che questi avesse mai avuto, influenzò migliaia, forse milioni di genitori ed insegnanti con le sue metodologie e filosofie educative, interamente basate sulle teorie di Reich riguardanti la precoce repressione degli istinti sessuali e fisici nell’infanzia ed il conformismo sociale imposto dalle convenzioni e dalla scuola che provocano, o rafforzano, i traumi psicologici della prima infanzia, trasformandoli in manifestazioni e disturbi psicosomatici.

Dopo il 1939, fino alla sua morte avvenuta nel 1950 in America, Reich continuò a sviluppare il suo studio in vari ambiti. In seguito, sia Alexander Lowen che John Pierrakos, entrambi fondatori della Bioenergetica e pazienti di Wilhelm Reich, ne adottarono i principi e le teorie, adattando la sua terapia ad una riformulazione moderna: l’Analisi Bioenergetica (AB).

John Pierrakos procedette ulteriormente nel lavoro, includendo una com­ponente psico-spirituale nell’ultima parte dei suoi studi di Terapia Energetica. Charles Kelley, un altro paziente di Reich, operò attraverso tecniche fisiche sulle tensioni corporee e scoprì il lavoro Radix. Myron Sharaf, anche lui pa­ziente e biografo di Reich, morto di recente dopo aver preso parte all’ultimo Congresso della European Association for Body Psychotherapy (EABP) a Vienna, in ricordo del centenario della nascita di Reich, era un altro attivo protagonista. Ellesworth Baker, (autore dell’Uomo nella trappola) e numerosi altri Orgonomisti (come erano soliti denominarsi) seguono ancora l’opera di Reich, benché in maniera piuttosto rigida, e pubblicano tuttora la loro rivista scientifica semestrale, Il giornale dell’Orgonomia.

1.1. I discendenti diretti di Reich

Fu negli anni settanta, in seguito al tragico processo di Reich, che portò alla censura di tutti i suoi testi (America, 1950) ed alla sua morte in prigione, che si riscontrò un notevole interesse per gli studi di questo autore da parte dei nuovi psicoterapeuti delle scuole emergenti, della Psicologia Umanistica, della Psicologia gestaltica di Fritz Perls ad Esalen e delle innumerevoli terapie e psicoterapie del corpo che si stavano ampiamente diffondendo sia in America che in Europa. Per citare alcuni nomi: Rolfing, Hellerwork, Hakomi, Radix, l’opera di Indagine Somatica di Stanley Keleman.

Successivamente, le teorie di Wilhelm Reich riguardanti la repressione ses­suale, fisica, emotiva e psicologica esercitata, giorno dopo giorno ed in misura sempre maggiore, sul corpo del paziente fin dall’infanzia - causa prima di ne­vrosi, se non, addirittura, di forme psicotiche e responsabile della progressiva inibizione di tutto il potenziale emotivo - costituirono le basi su cui diversi grandi capostipiti europei di numerose scuole improntarono i loro lavori di ri­cerca.

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