Psicologia Olistica

Dott. Roberto Maria Sassone
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Comportamento psicopatico e personalità psicopatica (Alexander Lowen)

26 luglio 2007

Tratto dal sito dell’IPSO

1. Le dinamiche psichiche e fisiche che stanno alla base della personalità psicopatica sono state per molto tempo una sfida alla mia capacità di capire. In “Le dinamiche fisiche della struttura caratteriale” pubblicato nel 1958, ho fatto riferimento a questo tipo di carattere e ho dichiarato che un giorno lo avrei approfondito. Mi ci sono voluti tutti questi anni per giungere a una certa comprensione di questo problema. Nel mio nuovo libro Bioenergetica(1), la personalità psicopatica è definita come uno dei principali tipi di carattere, e ne sono delineate le dinamiche energetiche di base e l’eziologia. Ma questo non basta. C’è un grande bisogno di comprendere la psicopatia in profondità e di far fare un balzo in avanti al nostro patrimonio di conoscenza su questo argomento. Ci troviamo infatti di fronte a un numero crescente di persone con personalità psicopatica o che manifestano comportamenti psicopatici, e questo è di particolare difficoltà per i terapeuti.

Sfortunatamente il termine “psicopatico” porta con sé una connotazione di obbrobrio che rende difficile guardare al problema in modo imparziale. Per molto tempo, il concetto di psicopatia è stato associato, nel sentire comune, a un comportamento antisociale, e questo aspetto ha finito per dominarne le raffigurazioni cliniche. Ecco perché 1′Associazione Americana di Psichiatria, per descrivere una persona che ha comportamenti irrazionali contro la società, ha sostituito il termine “psicopatico” con il termine “sociopatico”. Ma così facendo si escludono molti aspetti del comportamento psicopatico dal concetto di malattia emozionale. Tale comportamento, come vedremo tra breve, è un evidente disturbo del funzionamento mentale, come denota la parola “psicopatico”. Manterrò quindi il termine psicopatico per tale comportamento e userò “sociopatico” solo per descrivere un comportamento apertamente antisociale.

Qual è il comportamento psicopatico? Ci sono alcuni aspetti ben conosciuti di tale comportamento, per esempio quando una persona mente continuamente mostrando di non avere alcuna considerazione per la differenza tra il vero ed il falso. Potremmo chiamare costui un mentitore psicopatico, intendendo che egli crede alle sue menzogne e che non sa distinguere il vero dal falso. Per lui vero e falso sono la medesima cosa, il che in realtà equivale a dire che tutto è una menzogna. Non c’è nessuna verità e così egli non è cosciente di dire una menzogna, in altri termini potremmo affermare che il mentitore psicopatico crede a ciò che dice senza metterlo in dubbio.

Un altro aspetto del comportamento psicopatico è la quasi totale indifferenza per i sentimenti e la sensibilità degli altri. Egli potrà fare o dire cose che feriranno un altro e tuttavia rimanere inconsapevole dell’effetto delle sue azioni. Potrebbe a ragione negare l’intento, ma va oltre e ne nega il significato evidente.

Ci è anche familiare l’idea che la persona psicopatica non ha coscienza, non fa nessuna distinzione tra giusto e sbagliato, buono o cattivo. Di conseguenza, quindi, egli non ha nessun senso di colpa. Perciò in casi estremi lo psicopatico arriverà a rubare o a truffare, come se facesse la cosa più naturale. Certamente sa che rubare è sbagliato ma non vede il proprio comportamento in questa luce. A causa di queste caratteristiche della loro personalità, gli psicopatici possono notoriamente passare anche per brave persone. Possono farvi credere che ciò che essi dicono è vero, forse perché lo credono essi stessi, o perché non credono nulla. Possono convincervi della loro innocenza anche quando siete stati testimoni personalmente della loro azione scorretta. E possono sopraffarvi con la loro incredibile apertura.

Così voi siete beffati. Un giorno vi rendete conto di essere stati incastrati e allora riconoscete l’altro come un truffatore, un ladro o uno psicopatico. Siete furiosi sia nei suoi confronti che nei vostri, dal momento che non avreste mai immaginato di essere così sciocchi.

Quanto è comune un simile comportamento? Nella sua forma estrema è abbastanza comune. L’anno scorso abbiamo assistito allo spettacolo di un presidente che come da noi si dice “mentiva tra i denti in pubblico” in modo così convincente che moltissima gente gli ha creduto. Non c’è dubbio che Nixon presentasse tutte le caratteristiche descritte sopra. Ma non era solo. Molti dei suoi collaboratori si comportavano esattamente come lui.

Quando analizziamo le dinamiche che rendono possibile un simile atteggiamento, vediamo che esse sono piuttosto diffuse nella nostra cultura. Non tutti sono psicopatici ma in moltissime persone esistono tendenze a un comportamento di questo genere. La menzogna avanza continuamente con un così scarso riguardo per la verità che c’è da chiedersi se le persone siano consapevoli di mentire. L’indifferenza e l’insensibilità per le questioni morali sono tipiche di molte persone nella nostra società. Problemi di coscienza? Macché! Il motto è: se puoi liberatene, questo è ciò che conta. E inventare una messinscena per influenzare la gente è la strategia accettata per ottenere successo.

(1) Alexander Lowen, Bioenergetica, Feltrinelli, Milano 1983 (n.d.r.)

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19 Commenti a “Comportamento psicopatico e personalità psicopatica (Alexander Lowen)”

  1. annamaria

    ho sposato uno psicopatico crudele. Solo ora ne sono consapevole dopo aver letto e riletto tutte le informazioni disponibili, compreso questo articolo. Da 11 anni sono in tribunale per la mia separazione ho perso tutte le cause e mi rendo conto che non ne verrò fuori. Datemi un consiglio.
    Menzogne su menzogne, l’ha chiamato piano scientifico e ha manifestato più di una volta l’intenzione di portarmi alla distruzione e alla morte. Come stanarlo?
    si presenta sempre come la vittima indifesa in realtà è un efferato aguzzino.
    annamaria
    annamaria

  2. Serena

    Ho conosciuto uno psicopatico e ci sono caduta a pieno. Per fortuna, il mio senso di protezione mi ha salvata. La cosa peggiore è che l’Amore per questa persona è rimasto, ma so perfettamente che il suo stato non cambierà suppongo mai. Quindi meglio stare alla larga. E’ incredibile come queste persone riescano a inseririrsi nel tessuto sociale, ad apparire ‘normali’, a organizzare con tanata freddezza e calcolo la loro doppia, tripla, quadrupla vita. E come riescano a dire quel che uno suppone che sentano in un modo che appare veramente del tutto normale e sincero… Incredibile. Ma a questa patologia c’è rimedio? Si può consigliare uno psicologo?

  3. roberto

    Il rimedio c’è se la persona decide di mettersi in discussione attraverso una psicoterapia.

  4. laura

    Io capisco tt qll ke avete patito. però nn è nemmeno giusto descriminarli.. anke in klasse mia c’è un ragazzo ke soffre di qst patologia è violento pikkia sempre i nostri compagni.. però io me ne affezziono sempre più.. nn descriminatee

  5. GLORIA

    Sto cercando di dimenticare la persona di cui sono innamorata, dopo un anno e mezzo di fidanzamento, in seguito a continui suoi sgradevoli comportamenti ho capito che ha il problema della psicopatia… Ha le stesse identiche caratteristiche della persona malata… è una cosa terribile… riesce a convincermi della sua innocenza anche se ho visto con i miei occhi quello che ha fatto… è una persona manesca e pericolosa, di fronte agli altri sembra una brava persona, ma non lo è… mi dice che mi ama e subito dopo mi insulta senza motivo… Ho provato a parlarci ma lui non si rende conto di avere questi disturbi di personalità… che tristezza! Devo allontanarmi per il mio bene, ho paura che possa farmi del male…

  6. sara

    vorrei chiedervi come si fa a lasciare un psicopatico se con lui si ha tre figli al quNTO DIPENDENTI DE LUI cosa devo fare alla idea di che se ne va piangono almeno quello di 7 anni non so cosa devo fare

  7. roberto

    E’ un argomento troppo delicato. Se vuole, mi telefoni. Cordialmente

  8. roberto

    Non posso rispondere ad una domanda così complessa, se non di persona. Cordialmente

  9. roberto

    Fuggi

  10. Marika

    …..che brutta esperienza…..la cosa assurda è che davanti agli altri siamo noi le pazze…..tutto calcolato nei dettagli…nei minimi particolari….

  11. lilly

    sono stata insieme ad un ragazzo con due facce e pensavo che mi amasse…è falso, irresponsabile, violento, irritabile, aggressivo e non si controlla…l’ho lasciato ma lui ha deto che non mi farà mai vivere una ita normale…ed è così da 10 anni!

  12. roberto

    Denuncialo!

  13. emma

    ho sposato uno psicopatico… ne ero ignara fino alla firma dei documenti durante la cerimonia nuziale. il giorno del mio matrimonio è stato il peggiore della mia vita. ha subito tolto la maschera che mi aveva fatto innamorare e si è rivelato il mostro che era. 2 mesi dopo sono fuggita, letterlalmente, non sono più tornata nella casa che insieme avevamo deciso di sistemare e che si era rivelata una prigione. è stato difficile tenerlo lontano, avvocati, diffide, cambio di numero telefonico e la mia vita è cambiata. non sono uscita di casa per quasi 2 anni, fortunatamente i miei mi hanno aiutata. ora sto ottenendo il divorzio e per questo ho deciso di parlarci al telefono. dice di essere in cura, di avere una ragazza, ma la cosa che mi ha fatto paura è stato che mi ha confessato che chi lo ha in cura non lo deve sapere. gli è stato consigliato, infatti, di non avere una relazione… non so quanto di quello che mi ha detto è vero, so solo che non sono tranquilla, anche se non gli ho dato alcuna informazione in merito a quello che faccio e dove vivo ora… non mi sento sicura.

  14. Biagio

    Aiuto! Ho sposato una donna Romena dopo aver avuto due figli, il più grande Down (14 anni), ha tutte le caratteristica della “Psicopatica”, “Narcisista Patologica”, a mio modesto parere concause del suo stato di alcolista! L’ho amata davvero e gli ho dato la massima fiducia anche economica, intestando o cointestando beni, per lei ho lasciato definitivamente la prima moglie e una convivente, entrambe molto brave, ma con lei fu colpo di fulmine. Ora mi vuole distruggere, mi vuole rovinare è andata dall’avvocato per chiedere la separazione. Questa potrebbe essere la mia salvezza ma dopo quello che ho letto sugli Psicopatici, ho paura non solo di perdere i figli, che lei sta manipolando contro di me, specie quello più piccolo (8 anni e mezzo), ma anche tutto ciò che ho intestato o cointestato a lei. Ora per dimostrare che non è alcolista e farmi perdere la causa del divorzio sta attraversando un periodo di astinenza per crearsi le prove, con le analisi. Quante me ne ha fatte passare solo Dio lo sa. Vi prego aiutatemi a difendermi, se qualcuno sa come posso dimostrare ugualmente il suo stato di alcolismo mi scriva! o mi telefoni 3402616662 Vi imploro!

  15. maria

    Io uno psicopatico me lo sono trovato come…relazione parallela. Quello che all’inizio era un sogno, un vero e proprio sogno, si è trasformato prestissimo in un incubo. Un incubo durato un anno e mezzo. Non riuscivo ad uscirne, ero folle di lui, più mi trattava male, più lo amavo e volevo aiutarlo. Ero finita vittima delle cartomanti, ero distrutta, volevo suicidarmi. La sua voce era una sirena per me, riusciva a farmi intendere cose inaudite, poi la realtà mi sfiniva.
    Grazie all’aiuto di una brava psicoterapeuta e a questo sito, ho capito con chi avevo a che fare. Ho letto libri su libri e finalmente ho capito che non avrei mai potuto guarirlo, che nulla sarebbe mai cambiato. L’ho lasciato andare, ho sofferto tanto ed ancora soffro perchè le sensazioni che mi ha dato lui nessuno mai me le ha date e nessuno potrà darmele, era un amore malato. Ho sofferto tanto, sto fuggendo da questo incubo che mi sono cercata, avrei dovuto lasciarlo subito. Mi ha sedotta ed offesa il primo giorno…

  16. lino

    sono ormai forse due anni che non gli parlo piu, perche ricevevo solo brutte risposte, e insulti, lui e il primo dei miei figli, mente e tratta male chiunque gli rivolga la parola, e sempre aggressivo con tutti, in famiglia, fuori un po si nasconde,per un periodo ha fatto una cura, per psi copatici poi ha deciso di smettere perche non ne aveva bisogno lui dice,

  17. giulia

    Vorrei capire se si tratta di psicopatia..sono stata insieme ad un ragazzo..che aveva gravi problemi di salute..per tutto il tempo che siamo stati insieme avevamo paura che potesse morire..poi finalmente abbiamo trovato la cura..poi è dovuto tornare a casa..cioè a 600km da me..per la convalescenza..tra noi..è sempre stata una meraviglia..ma..appena uscito dall ospedale..ha iniziato a dirmi cattiverie su cattiverie..senza motivo..è stato via 4mesi..e mi ha sempre trattato malissimo..dando la colpa a me x qualsiasi cosa..nemmeno stare calma cambiava le cose..tutt’ora è cosí..da la colpa a me..mi insulta..mi fa piangere e poi mi chiede scusa e poi nega..e fa credere quasi come se sono io ad aver capito male..fatto sta che ho sempre provato a stargli vicino..io sono arrivara all esasperazione..e sono arrivata a stare male nel sonno..si
    tratta di psicopatia?è sempre stata una persona bellissima..ora è cosi..e da solo ed esclusivamente la colpa a me..è davvero cattivo..e dice a me che dovrei farmi curare..non so piu cosa pensare

  18. roberto

    Lo lasci…si salvi!

  19. Anna

    Salve a tutti, scrivo per condividere qualcosa che ho notato rispetto a tre soggetti “patologici” che ho avuto modo di frequentare. Prima però vorrei spiegarvi perché credo di poter annoverare ben tre soggetti patologici nel mio CV sentimentale. Purtroppo faccio una vita “strana”, molto solitaria; ho pochi amici, un po’ perché alcune esperienze passate mi hanno resa diffidente, ma soprattutto perché mi trovo costretta a trasferirmi spesso per lavoro. Quando si vive una vita così decontestualizzata è facile finire nelle grinfie di soggetti negativi, che sono subito allettati dalla vulnerabilità di chi è solo e non ha nessuno con cui confrontare le proprie impressioni circa una nuova frequentazione. Fatta questa premessa, vengo al dunque. Ho avuto moltissime storielle e flirts nella mia vita, ma mai, nei primi giorni della frequentazione, mi sono sentita così a mio agio come con quei tre tipi patologici. All’inizio di una storia il più delle volte c’è imbarazzo, c’è apprensione, ci sono dubbi, malintesi, aspettative. L’imbarazzo del partner accresce il nostro imbarazzo e viceversa, perché noi siamo persone normali ed empatiche. Con i tre soggetti sopra menzionati, invece, non c’era niente di tutto questo. Perché loro non erano minimamente a disagio, erano di una serenità che adesso definirei glaciale, ma che allora mi sembrava un segnale inequivocabile di alta compatibilità caratteriale, mi rassicurava e spazzava via i miei legittimi dubbi. Adesso che, a distanza di tempo, li riconosco come due psicopatici e un narcisista, questo particolare che vi ho descritto non mi sembra affatto una coincidenza! Loro non erano in imbarazzo perché chi non ha sentimenti ha il pieno controllo della situazione; non avevano aspettative, insicurezze, timori, perché erano privi di ogni sentimento. Non avevano quel minimo di fragilità che è normale in tutti e che sempre mi spaventa quando comincio una relazione con qualcuno (io sono quella che si chiede sempre: oddio cosa faccio se lui si innamora e io non riesco a ricambiarlo pienamente?). Quando stavo con loro mi sembrava di immergermi dentro qualcosa di perfetto (naturalmente sto parlando dei primi giorni, quelli in cui danno il meglio di sè, perché dopo cominciano a sparare cattiverie e l’idillio finisce). Fare sesso con uno psicopatico è come abbracciare una nuvola, non saprei descriverlo altrimenti. In quei momenti sei l’unico essere umano; c’è un solo cuore che batte, il tuo, e tutto attorno a te c’è una presenza che ti piace e che sa di fresco, di pulito. Sono delle macchine, ecco cosa sono. Non sono esseri umani nel vero senso della parola, e quindi non sono delle “bestie evolute” come noi. Da qui deriva quella sensazione di perfezione e di puliza che provavo, credo. Cosa ne pensate? Confrontiamoci!

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